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Bella di Cerignola

Bella di Cerignola, la tipica cultivar da mensa della Puglia

La Bella di Cerignola è una cultivar di olivo da mensa coltivata in un ristretto areale della provincia di Foggia: la zona di produzione de “La Bella di Cerignola” comprende, infatti, i comuni di Cerignola, Stornara, Stornarella e Orta Nova e in provincia di Foggia e i comuni di San Ferdinando di Puglia e Trinitapoli in provincia di Barletta-Andria-Trani, nella regione Puglia. Questi comuni sono ricompresi nell’areale della D.O.P. “La Bella della Daunia”.

La Cultivar Bella di Cerignola: le sue origini e cenni storici

Secondo una tradizione questa varietà di olive da mensa sarebbe stata introdotta nell’agro di Cerignola dalla Spagna intorno al 1400. Le olive, infatti, sono conciate con il metodo “sivigliano” che richiama la Spagna e prevede le seguenti fasi: cernita delle olive, calibratura, trattamento con soda, lavaggi, salamoia, fermentazione, calibratura, confezionamento. L’origine spagnola pare tuttavia molto dubbia dato che questa cultivar non è mai stata presente tra le varianti indigene della penisola iberica, infatti, non è mai stata presente tra le cultivar autoctone della Spagna. Può essere, quindi, considerata una varietà autoctona che deriva dalle olive Orchites dei romani dell’agro di Cerignola, nell’antica Daunia, area oggi conosciuta come Tavoliere delle Puglie.


Sinonimi della cultivar Bella di Cerignola in Puglia

‘Barilotto’, ‘Bella di Cerignola’, ‘Cerignolese’, ‘Grossa di Spagna’, ‘Lunga’, ‘Oliva a ciuccio’, ‘Oliva a prugna’, Oliva di Spagna’, Oliva grossa’, Oliva lunga’, Oliva manna’, ‘Olivo dell’asino’, ‘Prone’, Prugne’, Spagnola’


L’albero:  presenta una vigoria bassa, un portamento espanso e una densità della chioma medio-fitta. 

L’infiorescenza: presenta una lunghezza media, un numero di fiori medio e una struttura compatta. 

La foglia: presenta una forma ellittico lanceolata con una lunghezza elevata ed una larghezza media; la curvatura longitudinale della lamina piana e il colore della pagina superiore verde chiaro.

Il frutto: presenta un peso molto alto caratterizzato da un rapporto polpa/nocciolo elevato; ha una forma allungata leggermente asimmetrica, con una posizione del diametro medio trasversale massimo collocato verso l’apice. Il mucrone è appena evidente. L’apice e la base sono appuntiti. Sono presenti abbondanti lenticelle di grandi dimensioni. L’invaiatura inizia dall’apice e la colorazione a piena maturazione è nera violacea.

L’Epoca di fioritura della cultivar Bella di Cerignola è tardiva; mentre l’epoca di invaiatura è precoce, così come l’epoca di maturazione.

La cultivar Bella di Cerignola ha notevoli esigenze agronomiche. È una cultivar sensibile al cicloconio, alla rogna, alla fumaggine, alla mosca dell’olivo e al freddo. La produttività è media e alternante. I frutti, che maturano precocemente, hanno una elevata resistenza dinamometrica, fattore che rende più onerosa la raccolta. 

Nell’impianto è opportuno prevedere come impollinatori le cultivar Mele, Sant’Agostino e Termite di Bitetto. La Bella di Cerignola trae vantaggio dalla presenza di piante delle cultivar Peranzana e Ogliarola barese, con le quali la fioritura è praticamente contemporanea.

Il contenuto in olio della cultivar Bella di Cerignola è basso. La cultivar non è particolarmente ricca di fenoli che mediamente non superano i 100 mg/kg.

Il contenuto di acido oleico è inferiore al 70%.

La Bella della Daunia DOP cultivar Bella di Cerignola è un’oliva di colore verde o nero, di grandi dimensioni, con peso fino a 30 g. La forma è allungata, simile a una susina. La polpa è abbondante. Le verdi sono croccanti e saporite, le nere hanno una polpa di media consistenza e un gusto delicato, sono utilizzate in aperitivi ed antipasti.

Diffusa nel foggiano e principalmente in agro di Cerignola e nei comuni limitrofi per un totale di oltre 5.000 Ha. Nell’anno 2000 la varietà di oliva da tavola “Bella di Cerignola” ha ottenuto la registrazione europea come Denominazione di Origine Protetta DOPLa Bella della Daunia”. Oggi, le olive che presentano i requisiti rispondenti a quanto previsto dal Disciplinare di produzione della DOP La Bella della Daunia varietà Bella di Cerignola, vengono trasformate e commercializzate, sia come olive verdi conciate alla sivigliana, sia come olive nere conciate alla californiana.

Fonte iconografica: LOMBARDO N. et A.A. (a cura di), 2004, Contributo alla caratterizzazione del germoplasma olivicolo pugliese. Istituto Sperimentale per l’Olivicoltura. Rende (CS).

A cura di:

Prof.ssa Maria Lisa Clodoveo
Dipartimento Interdisciplinare di Medicina
Università degli Studi di Bari

Dott. Enzo Perri
Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (CREA)
Dirigente di Ricerca
Direttore del CREA Centro di ricerca Olivicoltura, Frutticoltura ed Agrumicoltura