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Cultivar di olivo da mensa coltivata in Puglia

Carmelitana

Carmelitana, la tipica cultivar da mensa della Puglia

La cultivar Carmelitana è una varietà di olivo da mensa coltivata nella provincia di Bari e Foggia.

La Cultivar Carmelitana: le sue origini e cenni storici

La cultivar Carmelitana, pur segnalata come una delle migliori cultivar italiane da alcuni autori e pur diffusa in più province non raggiungendo una elevata importanza colturale, non beneficia di cenni storici rilevanti.


Sinonimi della cultivar Carmelitana in Puglia

Non risultano censiti sinonimi per la cultivar Carmelitana.


L’albero: presenta una vigoria media, un portamento espanso-assurgente e una densità della chioma medio-fitta.

L’infiorescenza: presenta una lunghezza elevata, un numero di fiori medio e una struttura rada.

La foglia: presenta una forma ellittica con una lunghezza media ed una larghezza elevata; la curvatura longitudinale della lamina piana e il colore della pagina superiore verde intenso.

Il frutto: presenta un peso alto con un rapporto polpa/nocciolo medio; ha una forma allungata leggermente asimmetrica, con una posizione centrale del diametro medio trasversale massimo. L’apice è appuntito e la base troncata. Il mucrone è molto evidente. Sono presenti scarse lenticelle di grandi dimensioni. L’invaiatura inizia dall’apice e la colorazione a piena maturazione è nera.

L’Epoca di fioritura della cultivar Carmelitana è precoce/intermedia.

La cultivar Carmelitana è parzialmente autosterile ed è coltivata in oliveti nei quali si trovano alberi delle cultivar Coratina, Frangivento, Ogliarola barese, la cui fioritura è praticamente contemporanea.

Il contenuto in olio della cultivar Carmelitana è basso. La cultivar non è particolarmente ricca di fenoli che mediamente non superano i 150 mg/kg.

Il contenuto di acido oleico è inferiore al 70%.

La cultivar Carmelitana ha l’attitudine ad essere conciata per diventare una oliva da mensa. Quando viene impiegata per la produzione di olio presenta un fruttato medio-alto con note di mandorla, erba e carciofo. È un olio in cui le sensazioni di amaro e piccante appaiono bilanciate.

La diffusione della cultivar Carmelitana è sporadica e l’importanza economica è modesta.

Fonte iconografica: LOMBARDO N. et A.A. (a cura di), 2004, Contributo alla caratterizzazione del germoplasma olivicolo pugliese. Istituto Sperimentale per l’Olivicoltura. Rende (CS).

A cura di:

Prof.ssa Maria Lisa Clodoveo
Dipartimento Interdisciplinare di Medicina
Università degli Studi di Bari

Dott. Enzo Perri
Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (CREA)
Dirigente di Ricerca
Direttore del CREA Centro di ricerca Olivicoltura, Frutticoltura ed Agrumicoltura