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Cultivar di olivo da mensa coltivata in Puglia

Cellina Barese

Cellina Barese, la tipica cultivar a duplice attitudine della Puglia

La Cellina Barese è una varietà a duplice attitudine, per la produzione di olio e olive da mensa, presente sporadicamente in provincia di Bari principalmente nella fascia premurgiana e nelle Murge al confine con la Basilicata ove è pure presente e nota col nome di Augellina.

La Cultivar Cellina Barese: le sue origini e cenni storici

Le origini della cultivar Cellina Barese non sono certe. Un riferimento ad una varietà di olivo, hocellina è riportato nel Codice diplomatico pugliese del a. 1095. Una sommaria descrizione fatta in Puglia, di cui si ha documentazione, è quella di Pantanelli-Brandonisio degli anni 30 del 1900.


Sinonimi della cultivar Cellina Barese in Puglia

Augellina, Cellina delle Murge, Cellina di Cassano.


L’albero:  presenta una vigoria elevata, un portamento espanso e una densità della chioma fitta.

L’infiorescenza: presenta una lunghezza elevata, un numero di fiori alto e una struttura compatta.

La foglia: presenta una forma ellittico-lanceolata con una lunghezza media ed una larghezza media; la curvatura longitudinale della lamina piana e il colore della pagina superiore verde intenso.

Il frutto: presenta un peso molto medio caratterizzato da un rapporto polpa/nocciolo medio; ha una forma ellissoidale leggermente asimmetrica, con una posizione centrale del diametro medio trasversale massimo. L’apice è appuntito e la base troncata Il mucrone è assente. Sono presenti abbondanti lenticelle di grandi dimensioni. L’invaiatura inizia dall’apice e la colorazione a piena maturazione è nero-violacea.

L’Epoca di fioritura della cultivar Cellina barese è precoce-intermedia; mentre l’epoca di invaiatura è media scalare.

La cultivar Cellina barese è autosterile ed è coltivata in oliveti nei quali si trovano alberi delle cultivar Coratina, Ogliarola barese, Mele, la cui fioritura è praticamente contemporanea.

Il contenuto in olio della cultivar Cellina barese è medio. La cultivar presenta un contenuto di fenoli che mediamente supera i 200 mg/kg.

Il contenuto di acido oleico è superiore al 70% (la concentrazione minima di acido oleico per il claim salutistico approvato dall’EFSA è 70%).

La Cellina Barese, sia nella forma di olive da mensa che trasformata in olio, è particolarmente adatta all’uso in cucina essendo ideale per insaporire carne, pesce e verdure. Eccellente anche nelle insalate e nei sughi. Per le buone caratteristiche merceologiche, parte del prodotto (quella a pezzatura più alta) può essere utilizzata come olive da mensa verdi. Se impiegata per la produzione di olio, il prodotto è caratterizzato da un ruttato medio di oliva verde con gradevoli note di erba fresca e foglia di olivo. Al gusto si avverte la foglia di olivo, il carciofo, l’erba e la mandorla, la mela, il pomodoro e l’erba. Amaro e piccante mediamente presenti e percepiti e persistenti.

Non sono disponibili dati aggiornati e precisi sulla dimensione della produzione di olive della cultivar Cellina Barese in Puglia.

Fonte iconografica: LOMBARDO N. et A.A. (a cura di), 2004, Contributo alla caratterizzazione del germoplasma olivicolo pugliese. Istituto Sperimentale per l’Olivicoltura. Rende (CS).

A cura di:

Prof.ssa Maria Lisa Clodoveo
Dipartimento Interdisciplinare di Medicina
Università degli Studi di Bari

Dott. Enzo Perri
Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (CREA)
Dirigente di Ricerca
Direttore del CREA Centro di ricerca Olivicoltura, Frutticoltura ed Agrumicoltura