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Cultivar di olivo da mensa coltivata in Puglia

Coratina

Coratina, la tipica cultivar da olio della Puglia

La Coratina è un’importante cultivar da olio tipica della Puglia, della Provincia di Bari e della Provincia Barletta-Andria-Trani. È coltivata anche in Basilicata e Calabria.

La Cultivar Coratina: le sue origini e cenni storici

La Coratina nel dialetto locale di Corato era definita “olivo a racioppe” perché si caratterizza per la produzione di olive a grappolo. Ne dà testimonianza Giovanni Presta, medico e agronomo originario di Gallipoli che dedicò i suoi studi sull’olivicoltura nel Salento. La cultivar Coratina è censita come olivo a racioppe nella sua pubblicazione Memoria intorno ai sessantadue saggi diversi di olio, del 1786, e nel suo successivo trattato Degli ulivi, delle ulive, e della maniera di cavar l’olio, del 1793.

La cultivar viene denominata Coratina dal Prof. Girolamo Caruso, docente di Agronomia all’Università di Pisa nel suo trattato Monografia dell’Olivo del 1883, che la descrive come una nuova varietà introdotta a Barletta da Corato (da qui il suo nome legato all’origine). Egli rimase colpito dai grappoli di olive che appesantivano i rami e perciò ne esaltò le caratteristiche produttive contribuendo alla sua diffusione.


Sinonimi della cultivar Coratina in Puglia

‘Cima di Corato’, ‘Coratese’, ‘La Valente’, ‘Olivo a confetti’, Olivo a grappoli’, Olivo a racemi’, ‘Olivo a racimólo’, Olivo a raciuoppe’, ‘Racema’, Racemo di Corato’, Racemo’, Racioppa’, ‘Racioppa di Corato.


L’albero:  presenta una vigoria media, un portamento espanso e una densità della chioma elevata.

L’infiorescenza: presenta una lunghezza media e un numero di fiori medio.

La foglia: presenta una forma ellittico-lanceolata con una lunghezza elevata ed una larghezza media; la curvatura longitudinale della lamina è piana.

Il frutto: presenta un peso elevato, una forma ellittica ed una leggera asimmetria, con una posizione del diametro medio trasversale massimo collocato centralmente. L’apice è rotondo e la base è arrotondata. Il mucrone è assente e le lenticelle sono numerose e piccole.

L’Epoca di fioritura della cultivar Coratina è media; mentre l’epoca di invaiatura è tardiva, così come l’epoca di maturazione.

Per l’elevata vigoria la cultivar Coratina non si adatta ai moderni sistemi di allevamento superintensivi.

Il sesto più diffuso è intensivo o tradizionale.

Nell’impianto è opportuno prevedere come impollinatori le cultivar Cellina di Nardò, Frantoio, Moraiolo, Leccino.

La cultivar Coratina è particolarmente ricca di fenoli che possono superare anche la concentrazione di 1000 mg/kg aspetto che la rende una delle cultivar di grande interesse salutistico (la concentrazione minima di fenoli biologicamente attivi per il claim salutistico approvato dall’EFSA è 250 mg/kg)

La cultivar Coratina si contraddistingue anche per l’elevata percentuale di acido oleico (78-80%) (la concentrazione minima di acido oleico per il claim salutistico approvato dall’EFSA è 70%).

Olio della cultivar Coratina è fruttato, con ottime caratteristiche organolettiche per l’elevato contenuto di fenoli che conferiscono le importanti note amare e piccanti ed una eccellente conservazione. Presenta un profilo olfattivo equilibrato solo se lavorata con i più moderni sistemi estrattivi che prevedono l’uso delle basse temperature.

È ideale in abbinamento ai legumi e carni rosse.

La Coratina occupa una superficie in Puglia di circa 90.000 ettari (pari all’8% del totale nazionale). È una della varietà di olivo principali comprese nel disciplinare dell’olio extravergine di oliva Terra di Bari DOP.

Fonte iconografica: LOMBARDO N. et A.A. (a cura di), 2004, Contributo alla caratterizzazione del germoplasma olivicolo pugliese. Istituto Sperimentale per l’Olivicoltura. Rende (CS).

A cura di:

Prof.ssa Maria Lisa Clodoveo
Dipartimento Interdisciplinare di Medicina
Università degli Studi di Bari

Dott. Enzo Perri
Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (CREA)
Dirigente di Ricerca
Direttore del CREA Centro di ricerca Olivicoltura, Frutticoltura ed Agrumicoltura