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Frangivento

Frangivento, la tipica cultivar da olio della Puglia

La cultivar Frangivento è presente con piante sparse (a volte con funzione di frangivento e in alcuni casi come impollinatore) in molti areali olivicoli regionali, più significativa è la presenza in provincia di Taranto.

La Cultivar Frangivento: le sue origini e cenni storici

Come cultivar Frangivento è molto recente e compare solo a partire dal 1960 dalla zona di origine individuata in Pietrafitta di Palagiano, in Puglia, per cui viene chiamato anche ulivo di Pietrafitta.


Sinonimi della cultivar Frangivento in Puglia

Olivo cipressino, Olivo di Pietrafitta.


L’albero:  presenta una vigoria elevata, un portamento assurgente e una densità della chioma fitta.

L’infiorescenza: presenta una lunghezza elevata, un numero di fiori alto e una struttura compatta.

La foglia: presenta una forma ellittico-lanceolata con una lunghezza media ed una larghezza media; la curvatura longitudinale della lamina piana e il colore della pagina superiore verde intenso.

Il frutto: presenta un peso medio; ha una forma sferica e simmetrica, con una posizione centrale del diametro medio trasversale massimo. L’apice è arrotondato e la base è troncata. Il mucrone è assente. Sono presenti abbondanti lenticelle di piccole dimensioni. L’invaiatura inizia dall’apice e la colorazione a piena maturazione è nera.

L’Epoca di fioritura della cultivar Frangivento è intermedia; mentre l’epoca di invaiatura è media e scalare.

La cultivar Frangivento è autosterile ed è coltivata in oliveti nei quali si trovano alberi delle cultivar Sant’Agostino, Ogliarola barese, Pasola, la cui fioritura è praticamente contemporanea. Ottimi impollinatori sono anche le cultivar Frantoio, Leccino, Pendolino e Maurino. Presenta una percentuale relativamente alta dell’acido linoleico con conseguente ridotto rapporto acidi monoinsaturi/polinsaturi. La cultivar Frangivento presenta una resistenza ottima ai venti salmastri, una buona resistenza alle avversità climatiche e parassitarie. Le piante hanno la tendenza a svilupparsi nel senso del filare formando spon­taneamente una struttura ‘colonnare’ con branche e germogli che si spingono verso l’alto. Tale caratteristica. associata alla spiccata resistenza ai venti salmastri, fanno sì che la cultivar venga impiegata soprattutto come barriera frangivento.

Il contenuto in olio della cultivar Frangivento è medio. La cultivar presenta un contenuto di fenoli che mediamente supera appena i 150 mg/kg.

Il contenuto di acido oleico è minore al 70%.

Per la sporadica presenza di alberi negli oliveti non si produce quasi mai un olio mono-varietale della cultivar Frangivento per cui non sono menzionati impieghi specifici del prodotto in gastronomia. Quando prodotto in purezza, l’olio della cultivar Frangivento presenta un fruttato di oliva mediamente percepito, con buona e persistente la presenza dell’amaro e del piccante e sentori di erba e cardo.

La coltivazione della cultivar Frangivento è sporadica.

Fonte iconografica: LOMBARDO N. et A.A. (a cura di), 2004, Contributo alla caratterizzazione del germoplasma olivicolo pugliese. Istituto Sperimentale per l’Olivicoltura. Rende (CS).

A cura di:

Prof.ssa Maria Lisa Clodoveo
Dipartimento Interdisciplinare di Medicina
Università degli Studi di Bari

Dott. Enzo Perri
Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (CREA)
Dirigente di Ricerca
Direttore del CREA Centro di ricerca Olivicoltura, Frutticoltura ed Agrumicoltura