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Mele

Mele, la tipica cultivar a duplice attitudine della Puglia

La cultivar Mele è una varietà a duplice attitudine, per la produzione di olio e olive da mensa, presente in misura limitata negli oliveti delle provincie di Bari e Taranto e sporadicamente nelle altre tre provincie.

La Cultivar Mele: le sue origini e cenni storici

Le olive dolci come la cultivar Mele nel territorio pugliese sono presenti da almeno un millennio, probabilmente una cultivar autoctona spontanea da seme poi propagata per le apprezzate caratteristiche da mensa e da impiego diretto in gastronomia.


Sinonimi della cultivar Mele in Puglia

Amele, Anolca, Dolce, Dolce mele, Noce, Nolca.


L’albero:  presenta una vigoria media, un portamento espanso e una densità della chioma media.

L’infiorescenza: presenta una lunghezza corta, un numero di fiori medio e una struttura compatta.

La foglia: presenta una forma ellittica con una lunghezza media ed una larghezza elevata; la curvatura longitudinale della lamina piana e il colore della pagina superiore verde intenso.

Il frutto: presenta un peso alto caratterizzato da un rapporto polpa/nocciolo elevato; ha una forma sferica e leggermente simmetrica, con una posizione centrale del diametro medio trasversale massimo. L’apice è arrotondato e la base è troncata. Il mucrone è assente. Sono presenti abbondanti lenticelle di grandi dimensioni. L’invaiatura inizia dall’apice e la colorazione a piena maturazione è nera.

L’Epoca di fioritura della cultivar Mele è precoce e intermedia; mentre l’epoca di invaiatura è precoce e concentrata.

La cultivar Mele è autosterile ed è coltivata in oliveti nei quali si trovano alberi delle cultivar Coratina, Ogliarola barese, Cellina barese, la cui fioritura è praticamente contemporanea.

Il contenuto in olio della cultivar Mele è medio. La cultivar presenta un contenuto di fenoli che mediamente supera appena i 60  mg/kg.

Il contenuto di acido oleico è superiore al 70%.

La cultivar Mele si presta principalmente per consumo diretto o conciata alla greca come oliva nera. La cultivar Mele appartiene al ristretto gruppo delle cosiddette “olive dolci”, caratterizzate da una polpa con una quantità molto bassa di oleuropeina amara. Come per le cultivar Dolce di Cassano e Termite di Bitetto, le olive vengono consumate anche fritte, con o senza pomodorini, nel periodo della raccolta. Se trasformata in olio la cultivar presenta un fruttato leggero di oliva con sentori di mandorla dolce.

La coltivazione della cultivar Mele è limitata ad alcune ristrette aree della provincia di Bari e Taranto.

Fonte iconografica: LOMBARDO N. et A.A. (a cura di), 2004, Contributo alla caratterizzazione del germoplasma olivicolo pugliese. Istituto Sperimentale per l’Olivicoltura. Rende (CS).

A cura di:

Prof.ssa Maria Lisa Clodoveo
Dipartimento Interdisciplinare di Medicina
Università degli Studi di Bari

Dott. Enzo Perri
Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (CREA)
Dirigente di Ricerca
Direttore del CREA Centro di ricerca Olivicoltura, Frutticoltura ed Agrumicoltura