Puglia Evo World – Tutta la Puglia dell’Olio in un click 

Oliastro

Oliastro

Cultivar da olio della Puglia, presente sporadicamente nelle provincie di Bari, Brindisi e Taranto.

La Cultivar Oliastro: le sue origini e cenni storici

Essendo poco coltivato non sono note fonti storiche.


Sinonimi della cultivar Oliastro in Puglia

‘Olivastro di Conversano’


L’albero: presenta una vigoria media, un portamento espanso e una densità della chioma fitta.

L’infiorescenza: ha una lunghezza media, con un numero di fiori alto e una struttura compatta.

La foglia: presenta una forma ellittico-lanceolata, una lunghezza ed una larghezza media; la curvatura longitudinale della lamina è piana.

Il frutto: presenta un peso medio, una forma ellissoidale, leggera asimmetria, con una posizione del diametro  trasversale massimo centrale. L’apice è appuntito e la base arrotondata. L’umbone è appena evidente.

L’epoca di fioritura dell’Oliastro è intermedia e di durata lunga, in media di circa 19 gg., mentre l’epoca di invaiatura dei frutti è tardiva e scalare.

L’aspetto positivo di questa cultivar è la precoce entrata in produzione. Tra gli aspetti negativi osserviamo il peso medio-basso delle drupe, la scarso contenuto in olio e l’inoliazione tardiva.

E’ una cultivar parzialmente autosterile e fiorisce contemporaneamente alle cultivar: Coratina, Ogliarola barese, Sant’Agostino.

La cultivar non presenta una buona composizione in acidi grassi, infatti l’oleico è basso, di poco supera il 63%. Anche il contenuto dei fenoli totali è medio-basso, superando di poco i 100 ppm di acido caffeico. L’olio presenta una bassa resistenza all’irrancidimento.

L’olio si presenta con intensità lieve di fruttato di oliva matura. Al gusto sapori di mandorla e pomodoro. Appena percepibile la sensazione di piccante.

La cultivar è presente in maniera sporadica in tutte le province pugliesi e negli oliveti della vicina Basilicata.

Fonte iconografica: LOMBARDO N. et A.A. (a cura di), 2004, Contributo alla caratterizzazione del germoplasma olivicolo pugliese. Istituto Sperimentale per l’Olivicoltura. Rende (CS).

A cura di:

Prof.ssa Maria Lisa Clodoveo
Dipartimento Interdisciplinare di Medicina
Università degli Studi di Bari

Dott. Enzo Perri
Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (CREA)
Dirigente di Ricerca
Direttore del CREA Centro di ricerca Olivicoltura, Frutticoltura ed Agrumicoltura