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Sant’Agostino

Sant’Agostino, tipica cultivar di oliva da mensa coltivata in Puglia

Cultivar coltivata per la produzione di oliva da mensa, presente nella provincia di Barletta-Andria-Trani e, più precisamente, in agro di Andria.

La Cultivar Sant’Agostino: le sue origini e cenni storici

La cultivar Sant’Agostino, non raggiungendo una elevata importanza colturale, non beneficia di cenni storici rilevanti.


Sinonimi della cultivar Sant’Agostino in Puglia

‘Grossa di Andria’, ‘Oliva di Andria’, ‘Oliva grossa’


L’albero: presenta una vigoria media, un portamento espanso e una densità della chioma media.

L’infiorescenza: presenta una lunghezza della mignola media con un numero basso di fiori ed una struttura  compatta.

La foglia: presenta una forma ellittica-lanceolata, una lunghezza media ed una larghezza modesta; la curvatura longitudinale della lamina è piana-iponastica.

Il frutto: presenta un peso molto alto, una forma sferica, con una posizione del diametro medio trasversale massimo collocato centralmente. L’apice è arrotondato e la base troncata, le lenticelle abbondanti e grandi. L’umbone è assente.

La ripresa vegetativa e la mignolatura sono varabili, l’epoca di fioritura è intermedia e di media durata (15 gg.), mentre l’epoca di invaiatura delle drupe è media e concentrata.

L’albero è caratterizzato da un vigoria media, una fioritura intermedia e cascola estiva elevata. L’alto peso  delle drupe e l’elevato rapporto polpa/nocciolo e le ottime caratteristiche merceologiche della polpa rendono la Sant’Agostino una buona varietà per la produzione di olive da mensa.

La cultivar è parzialmente autosterile e fiorisce contemporaneamente alle cv: Bella di Cerignola, Frangivento e Pasola.

La cultivar non ha un contenuto di fenoli elevato ed ha una composizione degli acidi grassi nella media degli oli meridionali, con un percentuale di Acido oleico bassa, intorno al 70 %. L’olio presenta una bassa resistenza all’irrancidimento.

L’olio è caratterizzato da un fruttato di oliva matura leggero. Al gusto piacevoli e leggeri sentori di mandorla, carciofo e pomodoro; amaro e piccante di lieve intensità.

Cultivar presente nella provincia di Barletta-Andria-Trani e più precisamente in agro di Andria e nei comuni limitrofi occupando una superfice di circa un migliaio di ettari.

Perri et al., 2022, Il germoplasma olivicolo del campo collezione del CREA Centro di Ricerca Olivicoltura, Frutticoltura e Agrumicoltura, sede di Rende, Ed. CREA, ISBN 9788833852027.

Fonte iconografica: LOMBARDO N. et A.A. (a cura di), 2004, Contributo alla caratterizzazione del germoplasma olivicolo pugliese. Istituto Sperimentale per l’Olivicoltura. Rende (CS)

A cura di:

Prof.ssa Maria Lisa Clodoveo
Dipartimento Interdisciplinare di Medicina
Università degli Studi di Bari

Dott. Enzo Perri
Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (CREA)
Dirigente di Ricerca
Direttore del CREA Centro di ricerca Olivicoltura, Frutticoltura ed Agrumicoltura