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D.O.P. Brindisi, dalla via Traiana alla ciclovia dell’acqua

Itinerario nel territorio dell’olio EVO D.O.P. Brindisi, tra ulivi secolari, masserie fortificate, antiche città romane e monumentali frantoi ipogei

Il territorio in cui si produce l’olio EVO D.O.P. Brindisi è dominato dalle colline della Murgia costiera e della Valle d’Itria, che digradano dolcemente verso il mare Adriatico. In quest’area, percorsa un tempo dalla via Traiana, si trova la maggior concentrazione di ulivi secolari di Puglia, si possono visitare antiche città romane, masserie con monumentali frantoi ipogei e oasi naturalistiche che rendono omaggio alla biodiversità.

Circondata da frutteti, vigneti e uliveti dell’olio EVO D.O.P. Brindisi, Fasano sorge ai piedi della Murgia costiera, a pochi chilometri dal mare. La città fu a lungo un feudo dei cavalieri di Malta che fecero costruire nel Seicento la Chiesa Madre di San Giovanni, con una facciata tardo rinascimentale caratterizzata da un ornato rosone, e il Palazzo del Balì, simbolo del potere dell’Ordine e oggi sede del Municipio, che si affaccia sulla bella Piazza Ciaia. Nei dintorni di Fasano vale una sosta la Selva, una zona di villeggiatura immersa in boschi di  querce, lecci, pini, cipressi e cedri, che gode di un clima particolarmente fresco d’estate. Qui, tra i trulli e le ville nascoste dal verde, potrete ammirare il minareto che il pittore fasanese Damaso Bianchi fece costruire nel 1918 da maestranze venute dall’Africa. Prima di dirigervi a Cisternino, fate una sosta agli scavi di Egnazia, antica città messapica e romana, che sorgeva sulla via Traiana e che è inserita all’interno di un’area di grande fascino archeologico e naturalistico. Per arrivare al Museo di Egnazia, attraverserete infatti un territorio in cui il rosso del terreno fa da contrappunto al verde dei secolari ulivi monumentali da cui si produce l’olio EVO D.O.P. Brindisi.

Inserito nel magico contesto paesaggistico della Valle d’Itria, Cisternino è un borgo carico di spiritualità e riferimenti esoterici. Costruito dai monaci basiliani, è stato meta nel tempo di eremiti, califfi e vescovi-baroni. Oggi è un centro di spiritualità indiana Bhole Baba e sede di un festival interreligioso dedicato ai suoni sacri del pianeta. Potrete apprezzarne appieno l’atmosfera passeggiando nelle viuzze del centro storico oppure immergendovi nella campagna, tra le masserie storiche, i trulli e gli ulivi dell’olio EVO D.O.P. Brindisi, lungo il percorso della ciclovia dell’acqua che attraversa il territorio di Cisternino.

Le prelibatezze della cucina brindisina di oggi hanno radici antiche, legate a filo doppio con la cultura dell’olio extravergine di oliva. Qui, nel territorio dell’olio evo D.O.P. Collina di Brindisi, dove le sculture vegetali degli ulivi monumentali scolpiscono il paesaggio può essere interessante visitare il Museo dell’olio di oliva di Fasano.

È custodito nell’antica masseria in contrada Sant’Angelo de’ Graecis che è conosciuta anche come “Abazia di San Lorenzo” proprio perché – secondo il Ministero dei Beni Culturali – l’insediamento produttivo risale al XII secolo nell’insediamento rupestre di Lama di San Lorenzo.

Oggetti che secoli fa erano di uso quotidiano per la produzione dell’olio di oliva come mole, presse in legno e in metallo, catini, fiscoli, mortai, cordami, finimenti per muli, olle, bottiglie, strumenti a vapore e sentine erano destinati alla distruzione. Sono stati, invece salvati dall’allestimento del Museo dell’olio di oliva nelle campagne di Fasano, realizzato nel restaurato frantoio settecentesco.

L’intero territorio brindisino conserva, e continua ad aprire al pubblico, altri interessanti antichi frantoi.

Nel brindisino, esattamente nei pressi di Torre Canne di Fasano, i reperti archeologici hanno rilevato nelle rocce noccioli di olive: le prime popolazioni qui insediate le utilizzavano per la loro alimentazione.

Giungiamo quindi ai Messapi, che abitavano la zona che oggi identifichiamo con Brindisi, Lecce e la parte orientale del tarantino. Seguirono i coloni arrivati dalla Grecia e la dominazione dei Romani: per tutti l’olio di oliva è il tratto comune di unione.

Ancora oggi la cosiddetta “piana degli ulivi”, anche nota come l’area dei millenari di Puglia caratterizza il paesaggio e le abitudini di Dieta Mediterranea pugliese che sono arrivati fino a noi.

È a Monopoli, nel barese, che inizia la cosiddetta piana degli ulivi per poi proseguire verso Fasano, Ostuni e Carovigno fra parchi naturali marini e macchia mediterranea, boschi, piccoli borghi e trulli da esplorare con escursioni organizzate – tutto l’anno – tra percorsi facili e di grande bellezza.

In Puglia questi ulivi antichissimi sono tutelati dalla legge regionale 14 del 2007 sulla Tutela e valorizzazione del paesaggio degli ulivi monumentali della Puglia”.